Giovedì 05 Febbraio 2009 14:00
Terapia genica su topi SMA con a-SMN
Nel 2006 uno studio tutto italiano, condotto dal prof. Giorgio Battaglia dell'Istituto Neurologico "C. Besta" di Milano, in collaborazione con il dott. Enrico Garattini dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri", ha consentito l’individuazione di una nuova proteina fino ad allora sconosciuta. Di tutto ciò abbiamo già parlato ampiamente in un articolo e in un approfondimento.
Per riassumere sinteticamente si ricorda che la nuova proteina, chiamata a-SMN, o SMN assonale, è dotata della proprietà di far crescere gli assoni dei motoneuroni, ossia i prolungamenti tramite i quali le cellule nervose del midollo spinale riescono a far funzionare i nostri muscoli. La scoperta di questa nuova proteina ha indotto il gruppo diretto da Giorgio Battaglia ad ipotizzare che la mancanza o la riduzione di a-SMN nella SMA "metta in crisi" i motoneuroni che non riescono più a mantenere funzionali i propri assoni, e che questo a sua volta determini la progressiva sofferenza della muscolatura periferica.
Sulla base di questa ipotesi di lavoro, il gruppo diretto da Giorgio Battaglia ha iniziato un progetto volto alla sperimentazione di una terapia genica su topi transgenici SMA, utilizzando vettori virali per portare a-SMN ai motoneuroni dell'animale in vivo e verificare se l'espressione così ottenuta di a-SMN possa farli funzionare in modo appropriato. Il progetto di ricerca viene svolto in collaborazione con il gruppo diretto da Patrick Aebischer, uno dei maggiori esperti europei di terapia genica sperimentale, presso lo Swiss Federal Institute of Technology (EPFL) a Losanna. Per rendere questa collaborazione più efficace, la dott.ssa Veronica Setola, che ha svolto un ruolo fondamentale a Milano nel laboratorio di Giorgio Battaglia, è ormai da più di un anno a Losanna, dove sta attualmente lavorando al progetto in collaborazione con il dott. Chris Towne sotto la supervisione di Patrick Aebischer.
Lo studio ha ottenuto vari finanziamenti, tra cui quello dell’Associazione Girotondo Onlus, fondata dalla mamma di un bambino SMA e che ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica; sul sito dell’Associazione è presente una relazione intermedia del prof. Battaglia sullo stato della ricerca, così sintetizzato:-
In questi primi 9 mesi del programma sono stati sintetizzati (a Ginevra) 3 diversi tipi di virus AAV6, un particolare sierotipo di virus adeno-associati, che non sono pericolosi per l'uomo e non inducono una risposta immunitaria nell'ospite, contenenti rispettivamente un costrutto esprimente la proteina FL-SMN nativa (ossia la proteina già nota dal 1995), la proteina a-SMN nativa (ossia la proteina scoperta a Milano), e la proteina GFP (quale vettore di controllo). I virus AAV-6 così ottenuti sono stati iniettati in topi di controllo con risultati incoraggianti. Infatti, dopo iniezione periferica intramuscolare ed un tempo di sopravvivenza di circa 1 mese, sia il vettore virale di controllo AAV-6/GFP che i vettori virali contenenti la proteina FL-SMN e a-SMN sono in grado di trasdurre la fibrocellula muscolare ed i motoneuroni spinali corrispondenti. Sono cioè in grado di essere trasportati dal muscolo al midollo spinale, e qui di "caricare" i motoneuroni con le proteine SMN. Questo è un risultato molto positivo, perché dimostra la fattibilità del protocollo terapeutico scelto, ossia la possibilità di modificare geneticamente i motoneuroni dopo iniezione intramuscolare periferica. Il progetto viene portato avanti parallelamente tra Losanna e Milano. A Losanna vengono iniettati i topi SMA II, con fenotipico clinico più grave e sopravvivenza molto breve di circa due settimane. Parallelamente, a Milano vengono iniettati i topi SMA III, con fenotipo clinico più lieve e sopravvivenza di circa 1 anno. I tempi della sperimentazione sono necessariamente lunghi, come lunga è la strada che può portare alla applicazione di questo protocollo ai bambini affetti. I dati ottenuti sono ancora troppo preliminari, ma il primo piccolo passo è stato compiuto, e tutti noi speriamo che sia davvero un passo importante.
Questa ricerca ha ottenuto anche un finanziamento della Onlus Smarathon, nata circa un anno fa per volontà dei genitori di una bambina SMA appassionati di sport e in particolare di maratona. Grazie alle loro raccolte fondi è stato possibile consegnare nelle mani del prof. Battaglia la ragguardevole cifra di 35.000 Euro.
Leggi lo studio originale sulla a-SMN
Leggi la relazione intermedia del prof. Battaglia sul nuovo studio

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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 25 luglio 2010
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